La Tigna, micosi infettiva

La tigna è un’infezione della pelle causata da funghi,  caratterizzata da macchie ad anello, dai bordi netti, che si allargano più o meno rapidamente in maniera centrifuga, ossia lasciando la cute al centro intatta ed a seconda della sede in cui si manifesta, la tigna si può distinguere in: “tinea corporis” quando le macchie si presentano nella pelle del corpo; “tinea capitis” quando l’infezione colpisce il cuoi capelluto; “tinea cruris” quando interessa l’inguine ed infine “tinea pedis” (o piede dell’atleta) quando il fungo colpisce il piede.

TIGNA (fr. teigne; sp. tiña; ted. Grind; ingl. scab). – Si sono in passato denotate con questo nome alcune particolari affezioni croniche del cuoio capelluto, le cui prime meno oscure descrizioni, sotto denominazioni diverse, risalgono a medici arabi.

Sintomi della Tigna

Sintomi della Tigna

 

Tra le specie che infestano l’uomo alcune possono attaccare diverse regioni quali la pelle del piede, dell’inguine e di altre parti del corpo, le unghie, la pelle e i peli della barba, altre specie invece sono meno versatili e possono infettare i peli e la pelle e non le unghie e viceversa. Le specie di dermatofiti vengono suddivise in antropofiliche cioè primitivamente parassite per l’uomo e raramente di animali e zoofiliche cioè primitivamente parassite di alcuni animali e che da questi infettano solo occasionalmente l’uomo. Le tigne dovute a specie antropofiliche sono contratte dall’uomo per contatto con soggetti infetti o con peli, capelli e derivati epidermici infetti come nel caso della tigna del cuoio capelluto. Nel caso della tigna del piede la diffusione dell’infezione avviene mediante l’uso in comune delle docce e delle stanze annesse dove i prodotti di desquamazione cutanei infetti fungono da fonti d’infezioni. La infezioni da specie zoofiliche sono contratte dall’uomo direttamente dagli animali infetti. Nell’organismo ospite i dermatofiti si ritrovano sotto due forme: 

Come micelio vegetativo che cresce nelle strutture cheratiniche 

Come catene di artrospore formate per divisione delle ife in corti segmenti cilindrici o rotondeggianti.

 Le artrospore sono capaci di infettare la pelle integra sulla quale si siano depositate, ma infettano più facilmente la pelle sottoposta a piccoli danni da sfregamento, graffiature o umidità prolungata.

Le spore germogliano e danno luogo alle ife che si diffondono come miceli attraverso l’intero spessore dello strato corneo e si estendono radialmente alle aree contigue della cute.

Nelle specie che infettano i peli le ife crescono entro le pareti dei follicoli piliferi che incontrano diffondendosi sulla superficie cutanea e passano poi nell’asse del pelo crescendo nella zona cheratinizzata proprio al di sopra della radice del bulbo; dopo 2 – 3 settimane l’infezione del pelo nella parte soprastante la superficie cutanea porta a un tale indebolimento che causa una caduta del pelo stesso il quale resta troncato in un moncone decolorato.

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